Tre tempi

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea e cominciò a predicare. Come dei corridori di staffetta, l’arresto di Giovanni provoca la partenza di Gesù, l’inizio del suo ministero a carte scoperte. Il carpentiere di Nazaret si trasferisce a Cafarnao, in riva al lago, e Matteo ci dice che percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie. Tre azioni legate indissolubilmente. Avesse solo insegnato in sinagoga, sarebbe stato un buon maestro di Bibbia. Avesse solo annunciato il vangelo del Regno, sarebbe stato un predicatore self made disancorato dalla Parola. Si fosse dedicato solo alle guarigioni, sarebbe ora ricordato come gran filantropo. Tre verbi, tre direzioni, tre tempi. Insegnare una Parola che si è ricevuta: il passato non è da gettare! Annunciare un vangelo, una “bella novità”: proiettare in avanti la vita, sognare un futuro per il mondo. Guarire le malattie: rendersi conto di cosa vive la gente ora, accorgersi delle sofferenze presenti.

Mt 4, 12-25

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