Immerso nell’amore

La psicologia ci impressiona descrivendo di quali acrobazie è capace la psiche di un piccolo bambino per attirare e meritare l’amore dei genitori. Contorsionismi e cambiamenti di personalità che non ci immagineremmo mai! E tutto per superare e vincere la paura madre che alberga in ognuno di noi: la paura di non essere amati. Quel giorno, uscendo dal Giordano, Gesù vide squarciarsi i cieli e lo Spirito scendere come una colomba. E venne una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”. E lo Spirito non lasciò mai Gesù e gli ricordò ogni istante quelle parole: tu sei amato. Fu seguìto ed ebbe successo. Fece del bene e fu acclamato. Fu poi sfruttato, calunniato, frainteso. Restò sempre sereno, pur nella solitudine più nera del tradimento e dell’abbandono. Come fece? Come fu possibile non disperare? Si sentiva profondamente amato dal Padre. Tu sei amato, tu sei amato, tu sei amato… A ritmo di respiro, tutta la vita, sentì queste parole. E le sentirono, rivolte a loro, tutti coloro che lo avvicinarono: si sentirono tutti amati da lui.

Mc 1, 7-11

wpid-img_20150111_162005.jpg

Lascia un commento