Tatto

Se vuoi, puoi purificarmi! Queste parole di un lebbroso a Gesù sembrano sfidarlo a decidere se passare oltre o fermarsi. Forse invece furono pronunciate a bassa voce, a fatica, da una bocca distrutta dal male ma che confidava che da quella del Nazareno uscisse un sì. E in risposta udì Lo voglio, sii purificato. Ma, prima delle parole, sentì altro. Sentì la mano di Gesù che lo toccava nel suo male immondo. E fu questo tatto che gli fece capire che ormai era fatta, che non c’era bisogno nemmeno di aspettare le parole. Il tatto da tempo aveva abbandonato quegli arti morti e fu bellissimo riscoprirsi accarezzati.

Mc 1, 40-45

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