Talità kum!

Dalla casa del capo sinagoga vennero a dire: “Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?”. Ma Gesù, udito questo, disse al capo sinagoga: “Continua a non temere, continua solo ad aver fede!”. La paura della morte è la madre oscura e inconscia di ogni paura umana. Come credere alla vita davanti alla notizia della morte? Credere in cosa? Questo capo sinagoga trattato come un mendicante: perché disturbi ancora? è morta! E Gesù che gli suggerisce di proseguire il cammino verso casa con lui, di fare “come se non”. Non ascoltarli, infischiatene della notizia, credi. Continua solamente a credere!  Come un massaggio cardiaco che fai all’amico: tu continua. Sarà morto, sarà vivo, chi lo sa? Tu continua! Fai andare quel cuore. Continua! Non fermarti, continua! Non temere, continua! Quanto sarà stato lungo il cammino fino a casa? Mille miglia, mille anni? Tutto è sospeso. C’erano solo questo papà, Gesù i tre testimoni. Tutto attorno gente che piangeva e urlava e derideva. E poi lei, la bambina morta, udì le sue parole: Talità kum! Alzati! E la potenza della fede di quei due uomini divenne un fatto.

Mc 5, 21-43

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