Pochissime parole, quelle di Marco, per descriverci i quaranta giorni di Gesù nel deserto. Ce lo immaginiamo in questa sua solitudine. Scandendo bene le parole però, ci accorgiamo che solo non è affatto. Ci sono proprio tutti: c’è lo Spirito Dio, ci sono le bestie selvatiche, gli angeli e Satana. C’è il deserto con le sue rocce, le sue stellate, il suo sole, i venti, la luna, l’acqua nascosta nelle piante spinose. Tutti, ci sono proprio tutti. Il creato intero è presente. E lui lì, unico uomo. Pare proprio Adamo nel giardino, a contemplare e dare un nome alle creature. Adamo in un giardino non più verde ma desertificato, dove ogni creatura lotta per vivere. E poi giunge, d’un tratto, l’intuizione della sua vita: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”. Comincia la nuova creazione.
Mc 1, 12-15
