Prima ancòra

“Poichè mi hai veduto, tu hai creduto”, dice Gesù a Tommaso. Ciò che puoi constatare attraverso i sensi, lo ritieni vero. Questa non è ancora vera fede, ma sarebbe già tanto! Moltissime volte infatti non ci basta nemmeno toccar con mano e dubitiamo di tutto e di tutti. Nemmeno l’evidenza ci basta più! Forse dubiteremmo persino dell’amore di chi, ferito da noi, ci dicesse sorridendo “Pace!”, come Gesù quel giorno. Tuttavia la fede è altro: “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”. La fede che smuove le montagne, che guarisce i malati e risuscita i morti, è credere prima ancora di vedere. E’ la fede ciò che fa accadere le cose che, dopo, vedrai. Non hanno visto e hanno creduto, dice Gesù. Hanno creduto a cosa, alla notizia? Sì, certamente. Ma forse Gesù allude ad altro ancora. Allude forse a quelli che hanno creduto che sarebbe risorto prima ancora di averlo visto e prima ancora di averne avuto notizia. Forse Gesù allude a quelli che, sotto la croce o davanti al sepolcro o piangendo al cenacolo il sabato, hanno continuato a credere che sarebbe risorto. Quelli che – forse –  con fede credettero e con certezza assoluta pregarono dicendo: “Gesù, vieni fuori!”.

Gv 20, 19-31        http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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