Il resto dopo

Gesù, rispondendo a Pietro, insiste sull’enorme potere della preghiera fatta con fede certa e poi aggiunge: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate”. Che strano! Perché collegare preghiera e perdono? Verrebbe spontaneo tenerli separati: la preghiera a Dio, il perdono a chi ci ha ferito. Gesù suggerisce di perdonare quando preghi, mentre preghi. Nel profondo della preghiera, della meditazione silenziosa, entri in dialogo con te stesso, con Dio e con l’altro. Proprio quell’altro che, forse senza saperlo, ti ha ferito. Inizia a perdonarlo così, nel segreto del tuo cuore. Il resto (le lacrime, le parole, i chiarimenti) verrà in seguito. Il resto sarà conseguenza del perdono segreto che hai già concesso di cuore pregando!

Mc 11, 11-26    http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+11%2C+11-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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