Gesù, rispondendo a Pietro, insiste sull’enorme potere della preghiera fatta con fede certa e poi aggiunge: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate”. Che strano! Perché collegare preghiera e perdono? Verrebbe spontaneo tenerli separati: la preghiera a Dio, il perdono a chi ci ha ferito. Gesù suggerisce di perdonare quando preghi, mentre preghi. Nel profondo della preghiera, della meditazione silenziosa, entri in dialogo con te stesso, con Dio e con l’altro. Proprio quell’altro che, forse senza saperlo, ti ha ferito. Inizia a perdonarlo così, nel segreto del tuo cuore. Il resto (le lacrime, le parole, i chiarimenti) verrà in seguito. Il resto sarà conseguenza del perdono segreto che hai già concesso di cuore pregando!
