Calandosi idealmente a piombo dall’altare della basilica di S.Pietro, ci si trova in una comune tomba da schiavo, romana, vuota. Accanto ad essa, in un vano nascosto nel muro, tra quello che resta di un drappo di porpora, i resti di uno scheletro umano. Appartengono ad un’unica persona, uomo, di corporatura robusta ed età compresa tra i 60 e i 70 anni. Soffriva di reumatismi dovuti a prolungato contatto con ambiente umido o acqua. I frammenti ossei coprono l’intera parte del corpo, compresi alcuni denti, eccetto i piedi. All’interno del vano, nel cemento fresco, prima di sigillare i resti facendoli sparire per secoli e così salvandoli dai saccheggi, una mano ha inciso le parole Petròs enì, ‘qui c’è Pietro’. Sul colle Vaticano, l’obelisco (ora al centro della piazza) segnava il centro della pista delle gare. Durante gli intervalli, l’esecuzione rapida di alcuni condannati intratteneva il pubblico. Crocifiggere a testa in giù, assicurava una morte tanto divertente per gli spettatori quanto rapida per le esigenze di stadio. Il corpo di Simone detto Pietro restò là, inchiodato per i piedi, a far ridere la gente. Chi lo staccò dalla croce non ebbe la possibilità o la voglia di togliere il chiodo dai piedi. Ecco perché mancano. Piedi di bimbo lavati dalla mamma, piedi di discepolo lavati dal Maestro. Piedi di ragazzo che corre a baciarla di nascosto e che poi, più grande, tremante, andranno alla sua casa per sposarla. Piedi di papà che cammina all’indietro per insegnare a camminare alla sua bimba. Piedi che spingono in acqua la barca, piedi pronti per “ti seguirò ovunque tu vada”. Piedi che partono per Antiochia e Roma, con la moglie e la figlia. Piedi che corsero al sepolcro vuoto e camminarono con Lui risorto in Galilea. Piedi che Pietro non ha voluto lasciarci, forse per evitare che glieli baciassimo. Perché per lui siamo tutti uguali, tutti servi e fratelli e amanti, senza palli e caste e differenze. Simone, un papà pescatore di uomini, che spezzava il pane di Cristo e dava gambe nuove agli zoppi e raccontava per ore di Lui. Un uomo liberato dal carcere e dalle paure, un uomo che vuole una Chiesa libera a camminare sull’acqua ridendo.
festa dei santi Pietro e Paolo
