Basta poco per far incagliare una nave e ancor meno per bloccare una religione, farla ruotare su se stessa per secoli attorno ad una regola. Basta un omino che gonfia il petto e colma le sue insicurezze facendosi forte del dettaglio della legge, non conoscendone il senso profondo. E’ sempre così, nelle burocrazie statali come in quelle di ogni religione. La fede è un’altra cosa. E’ fidarsi e credere che Dio è più grande del tempio, più grande persino dei libri sacri e delle lettere ispirate che cercano di trasferire su pergamena e in parole umane l’indescrivibile misericordia di Dio. Fede è credere almeno di non aver mai finito di capirle bene, queste parole sante che si usano spesso contro gli altri e raramente per salvarli. Se aveste compreso cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa.
