L’insegnante sta tentando di far capire ai suoi ragazzi che non esistono i buoni e i cattivi: è in ognuno di noi che coabitano bontà e cattiveria. “Pensateci: con una sola parola della stessa bocca possiamo far piangere o innamorare!”. Il ragazzino spalanca gli occhi: “Mi dice qual è questa parola prof?”. Non c’è una parola che valga per tutti, caro mio… A ciascuno la sua parola, al suo momento. Con Giovanni Battista digiunerai, col figlio dell’uomo mangerai. Al suono di un flauto danzerai e al lamento di un amico piangerai. Questo forse è l’amore: capire il momento, il giusto passo.
