Solo noi possiamo, solo a noi è data questa fortuna faticosa che fa invidia agli angeli. Loro sono immersi in un regno di pura energia che si muove senza gli ostacoli della materia e ogni ‘pensiero’ è realtà all’istante, immediata comunicazione. Ma se potessero, ci invidierebbero pure gli animali che non hanno consapevolezza d’esistere e sono immersi nel presente della materia al punto da non saperlo. E’ la nostra attenzione a loro che li rende coscienti d’esserci. E così noi, l’umanità, siamo davvero un ponte tra cielo e terra, tra i sottili regni angelici e i densi e lenti regni della materia. Noi che siamo spiriti eterni in un meraviglioso corpo fisico pensante e cosciente. Che invenzione! Naturale che ci siano momenti di fatica, come un fondo di constante adolescenza, di fatica a gestire uno spirito che non sempre collima col corpo in cui vive. Bellissimo pensare che ci sia uno spirito angelico che si occupa di guidarci nell’avventura terrestre.
festa degli angeli custodi Mt 18, 10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+18%2C10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Arcabas, L’angelo libera l’apostolo Pietro. (particolare)
