“Senza sapere quando…”, cantava il tormentone dell’estate ormai passata. Se sapesse a quale ora…, diceva Gesù ai suoi per spiegarci che la fatica è sempre la stessa: lottare con l’attesa. Che sia quella di un male o di un bene, poco importa. Ciò che l’attesa produce è sempre uguale: ansia. Ciò che può coglierci alla lunga è identico: calo di tensione. Sapessimo quando, potremmo dosare forze e tempi. Ma non sappiamo quando, sappiamo solo ‘che’. Perché questa è la fede: certezza che avverrà, certezza che accadrà.
