Noi ho deciso

“E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?”, dice Gesù alla folla capace di opinione su tutto meno che sulla propria vita. Perché ci riesce così difficile affermare e sostenere ciò che è giusto, cosa ci rende tanto imbranati nel giudicare da noi stessi la realtà, così tremanti nel dichiarare le intuizioni e sostenerne la verità? Eppure siamo bravi in tutto, nel valutare l’aspetto del cielo e della terra e nel dispensar consigli agli altri. Forse siamo impacciati nel giudizio sulla nostra vita perché sappiamo di aver deciso da soli. Se invece giungessimo ad affermare che “noi” abbiamo deciso, allora la forza serena della libertà comparirebbe sui nostri volti timidi. Diversamente vivremo delegando inconsciamente agli altri l’approvazione di quanto facciamo. Ma… “noi” chi? C’è un punto nel profondo di noi stessi dove si parla solo al plurale. Un punto di cielo luminoso e divino che arde in quello che chiamiamo cuore. Un luogo che si raggiunge in quei minuti di estremo silenzio che nella giornata riserviamo a noi stessi, quando dal buio delle fatiche ci si cala laggiù, dove una folla di santi e spiriti guida ci consiglia. Dove incontriamo il nostro vero “sé” che è tutt’uno con Colui che tutti chiamano Dio.

Lc 12, 54-59   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+12%2C+54-59&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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