Sempre il mattino

Riusciremo a ridere prima che il pianto finisca, per questo finirà. Ce la faremo a perdonare prima che il male si allontani, per questo se ne andrà. Beati voi che piangete…    Era come oggi, il giorno dei santi, e si respirava un clima più pesante del solito. Il cappellano era stato rimosso e stava per celebrare l’ultima Messa in galera. Un misto di rabbia, angoscia e tristezza infinita si leggeva nei suoi occhi che si incrociarono con quelli del suo “sacrista”. Con quel detenuto si era stretta un’amicizia leale che andava oltre i ruoli e le colpe. Il dannato lo fissò negli occhi e lesse la fatica. Poi strinse il prete dicendogli: “Dopo la notte buia viene sempre il mattino”. E la notte venne e non si videro né si sentirono più per anni. Poi una notte – non poteva che esser di notte – il prete ricevette un messaggio privo di testo sul telefono. Passò del tempo e notò una foto e subito scrisse: “Sei tu?” e, preso dall’entusiasmo, lo chiamò imprudentemente per nome. Chiunque avrebbe potuto rispondere un “Sì”. Ma la risposta allontanò ogni dubbio: “Dopo la notte buia, viene sempre il mattino! Sono uscito. Presto ti manderò la foto della mia bimba”. Beati voi che piangete, perché riderete.

Mt 5, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+5%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

DSCF2697 “L’amico di ogni stagione”, acquarello di Alberto B.

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