Aspettare il treno per ore e distrarsi proprio al suo passaggio. Appostarsi lunghe notti in attesa di una stella e assopirsi poco prima del suo apparire. Desiderare ed eleggere un Papa “nuovo” e poi non imitarlo. Attendere millenni un Messia e non riconoscerlo. Avere occhi così annebbiati da secoli di religione, da non vedere il momento della fede, da non sentire la voce dell’anima che ti spinge a scegliere e cambiare. Non fu per i peccati che Gesù pianse, non li temeva e li sanava. Pianse però per questa distrazione, per questo ostinato non accorgersi che era il momento. Pianse dicendo: “Non hai riconosciuto il momento in cui sei stata visitata…”.
