Elisabetta e Zaccaria erano sposati da tempo e un figlio lo desideravano. Per questo lo chiedevano a Dio, per questo furono esauditi e Zaccaria restò muto fino al parto. Ma tu no, tu non ne avevi motivo. Sognavi la tua casa, la sognavate insieme, tu e Giuseppe. Vi sareste sposati di lì a poco, eravate già ufficialmente fidanzati, pubblicamente coppia. Non hai mai chiesto d’esser madre del Messia, non era scritto che sarebbe nato a Nazaret e tu eri nazarena. Un’altra avrebbe avuto questo onore, una di Betlemme o di Gerusalemme, chissà. Ma a te non importava, tu avevi ricevuto in dono Giuseppe e avreste avuto tanti bimbi in dono da Dio e dalla Terra. Altro non chiedevi. Ma il Messia, il Cristo, non sarebbe stato come tutti immaginavano. E per deluder dall’inizio le loro aspettative, decise d’esser cittadino dell’unica città mai nominata nella Scrittura, sconosciuta agli uomini e nota solo agli angeli. Decise quindi di nascere da te, nazarena, col tuo permesso. Decise di essere nazareno. E l’angelo Gabriele fu inviato…
Lc 1, 26-38 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+1%2C+26-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1