Due giovani ragazzi. Uno immobile, a terra, circondato dalle pietre che l’hanno ucciso. L’altro in piedi, impietrito, circondato dai mantelli che ha custodito per lasciare agio a chi eseguiva la pena. Non sarà più come prima, per entrambi. Stefano non parlerà più, non camminerà mai più su questa terra. Paolo non dormirà più sereno e sicuro di sé, certo di essere nel giusto. La montagna di arrogante sicurezza religiosa inizia a franare. Le pietre che hanno lapidato Stefano sono state tolte dalle mura dei dogmi e dei giudizi divini dietro cui Paolo si difendeva. L’inizio della fine. L’inizio di una conversione alla libertà di Dio.
S.Stefano primo martire At 7, 54-60 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+7%2C+54-60&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
