Forse spinti da un po’ di invidia, i discepoli di Giovanni e dei farisei chiesero a Gesù: “Perché i tuoi discepoli non digiunano?”. Perché i cristiani non hanno alcuna norma divina che vieti alimenti? Perché l’insegnamento di Gesù riguarda altro. Riguarda tutt’altro. Indica la via per raggiungere la comunione personale con Dio, per avvertire la sua presenza serena come quella di uno sposo alle nozze. Già secoli prima, Samuele disse a re Saul: “Il Signore gradisce forse i sacrifici quanto l’obbedienza alla sua voce?”. Come ascoltare la voce di Dio che sussurra nella propria coscienza: ecco cosa insegnava Gesù. Ecco perché non aveva e non ha tempo per elencare ricette proibite. Quelle le lascia alla nostra libera fantasia. O meglio: alla nostra fantasia di libertà…
Mc 2, 18-22; 1Sam 15, 16-23 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=mc+2%2C18-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
