Alcuni la considerano una delle solite preghierine a memoria, prive di valore. Altri le danno l’austera solennità di preghiera rivelata. E’ bello viverla come preghiera confidata da Gesù che disse ai suoi: “Voi dunque, pregate così”. E chiuse gli occhi davanti a loro e iniziò a sussurrare le parole che usava per far scendere il Cielo in sé. Portò l’attenzione alla sommità del suo capo e d’un soffio disse: “Padre che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, si realizzi il tuo regno”. Concentrandosi poi nella gola, sede della voce che esprime la volontà, forte esclamò: “Sia fatta la tua volontà, si realizzino i tuoi desideri che certo son migliori dei nostri!”. E nel suo cuore sentì l’incontro tra i due regni: “Come in cielo così sia in terra”. La sua attenzione scese alla bocca dello stomaco e chiese secondo i bisogni del corpo: “Dacci ogni giorno il pane, da te riceveremo ogni cosa”. Un movimento gli prese le viscere pensando ai molti che lo detestavano, calunniavano e che lo volevano morto e, da quel nodo di emozioni, come in un parto uscì: “Perdona le nostre colpe così come noi le perdoniamo a chi è in debito con noi!”. Poi, avvertendo il suo peso a contatto col terreno, si ricordò delle cadute e delle bassezze e chiese a Dio di non abbandonarci alla tentazione ma di liberarci dal male.