Attendeva che l’altro gli tendesse la mano, gli facesse un sorriso, lo invitasse a cena. Al primo cenno gli avrebbe risposto immediatamente. L’attesa era paziente, poi divenne inquieta. Alla fine si trasformò in rabbia e delusione: “Non mi nota nemmeno!”, esclamò voltandogli la spalle e andandosene. E non si accorse che l’altro fece la stessa cosa. Era infatti di fronte ad uno specchio. Aveva passato la vita ad attendere una mossa che spettava a lui. Suo, solo suo era l’onore del primo gesto. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.