Amava così. Forse per questo era libero. Libero persino dall’attesa di un ritorno, di un ricambio. Libero anche dal ricordo di ciò che aveva fatto per gli altri. Amava e basta. Amava e nemmeno se lo ricordava. Era ormai giunto a pregare per chi lo perseguitava, ad amare chi gli era nemico. Lo chiamavano il nazareno. Era Dio che passeggia tra gli uomini.