Sarà stato “incredulo e di poca fede ma certamente, rispetto a noi, era un grandissimo mistico. Tommaso crede solo se vede il segno della croce nel corpo risorto. Noi a suo confronto abbiamo la velocità spirituale di una lumaca: ci occorrono a volte 70 anni per giungere a balbettare un misero “forse qualcosa c’è, forse un aldilà esiste”. Per lui questo non era un problema. Non era un non credente alla nostra maniera: non dubitava dell’esistenza di una vita oltre la materia. Non disse: “Se non vedo non credo”. Dichiarò ben altro: “Se non vedo il segno dei chiodi…”. Voleva essere sicuro che non fosse un fantasma ma un corpo ferito, quello davanti a cui inginocchiarsi e dire “Mio Signore e mio Dio!”.