“Tu sei Simone, il figlio di Giovanni”. Entra in scena così Simon Pietro, nel primo capitolo di questo Vangelo, con Gesù che gli rivolge queste parole. Esce di scena in modo simile, nell’ultimo capitolo, con un dialogo personale tra i due sulla riva del lago, all’alba. Risuonano le stesse parole degli inizi: “Simone, figlio di Giovanni”. Segue la risposta ad occhi un po’ bassi di Pietro che, ad ogni “Mi ami?” di Gesù risponde un semplice “Ti voglio bene”, finchè il Maestro abbassa la pretesa e chiede “Mi vuoi bene?”. Pare un insegnante che, per ottenere la sufficienza degli alunni, semplifica la prova. Ma ciò che forse Pietro non si aspettava di sentire, ciò che aveva rinunciato anche a sognare, era quell’invito che aveva accettato con entusiasmo e che non era riuscito a mantenere. Eppure le sentì di nuovo quelle parole che credeva perse per sempre. Gesù infatti, detto questo, aggiunse: “Seguimi!”. E Pietro sentì il cuore farsi di brace ardente.