“Un poco e non mi vedrete più, un poco ancora e mi vedrete”, disse Gesù. Allora alcuni discepoli dissero tra loro: “Cos’è che dice? Non capiamo cosa vuol dire”. E la cosa ci consola, perché non è chiarissimo nemmeno a noi. Eppure lo sperimentiamo di continuo, proviamo spesso questa alternanza di momenti forti e intensi di dialogo con lui e, subito dopo, si perde il contatto. Ora pare di percepirlo vivo, ora pare sia impossibile avvertirne la presenza. Da quando, risorto, ascese al cielo, la nostra fatica è questa. Ma lui, dalla sua parte, da quella parte del cielo, non ha momenti di alternanza. Lui ci ‘vede’ costantemente. E questo è ciò che conta.