Dire, fare, toccare, immergere, ungere, bere, mangiare… Ciò che faccio al tuo corpo fisico, in quello stesso istante accade al tuo ‘corpo’ spirituale. Questa, in parole povere, è la definizione di sacramento, segno sensibile ed efficace della grazia invisibile di Dio. Insomma un ponte tra il regno della materia e quello dei cieli, tra tempo ed eternità. Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, scrive Giacomo. Nasce così l’unzione degli infermi. La Chiesa unge pregando il tuo corpo fisico malato, mentre accade che il tuo corpo spirituale si colma dell’energia eterna di Dio.