Terremoto, fuoco, vento da spaccare i monti, teste chine sui pc, volti tesi nei corridoi, pranzi ingoiati messaggiando. Nulla: il Signore non era nel vento, né nel terremoto o nel fuoco. Non era nella tensione, nell’agitazione, nel nervosismo. La sua presenza è un impercettibile soffio che odi solo nella calma. Perché Lui quando lavora è concentrato, non teso. Quando tiene a qualcosa è fiducioso, non ansioso. E soprattutto Lui, quando lavora, non si premura di dirlo a tutti, ma sgobba tacendo. Tace al punto che noi, quando pensiamo a Lui, lo immaginiamo sprofondato tra cuscini di nuvole ad oziare. Noi che, a cavalcioni di un ramo, con la bocca piena dei frutti che Lui sta colorando, esclamiamo: “Che bello non far nulla, sto da Dio!”.