Un discepolo non è più grande del suo maestro, dunque “Occorre fare la guerra più dura, che è quella contro se stessi. Bisogna riuscire a disarmarsi. Ho fatto questa guerra per anni ed è stata terribile. Ma adesso, sono disarmato dalla cupidigia di aver ragione: di giustificarmi squalificando gli altri. Non sono più in guardia sospettosa e difensiva, gelosamente aggrappato alle mie ricchezze. Accolgo e condivido. Non tengo, in modo particolare, alle mie idee, ai miei progetti; se me ne vengono presentati di migliori, o anche non migliori ma buoni, li accetto senza rimpianti. Ho rinunciato al comparativo di maggioranza. Ciò che è buono, reale, vero, è sempre il meglio per me. Ecco perché non ho paura. Se ci si disarma, se ci si spossessa, se lo Spirito ci dà la grazia di aprirci al Dio-Uomo, che fa nuove tutte le cose, allora lui cancella il brutto passato, ci rende un tempo totalmente nuovo, nel quale tutto è veramente possibile”. (Patriarca Atenagora, 1886-1972)
Mt 10, 24-33 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+10%2C+24-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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