
Mi viene incontro con queste rose in mano. È timidissima, giovane e pure carina, con gli occhialetti da universitaria che brillano tra la pelle scura e il velo bianchissimo. La prendo in giro: Oh thank you! Sorride e mi risponde a tono: È per Gesù! Che frase da suora, avrei normalmente detto. Ma non ci sono riuscito. Anzitutto perché quei fiori li stava davvero portando al tabernacolo, e poi perché queste parole mi ricordavano altro. Quando Pietro andò al mare, gettò l’amo, aprì la bocca al primo pesce che venne su, vi trovò una moneta d’argento, la prese e la consegnò a quelli che riscuotevano le tasse del tempio, pagando così per sé e per il maestro, probabilmente disse le stesse parole: È per Gesù! Queste dunque sono parole da uomo, altro che suorina. E questa ragazza ha la forza di un apostolo, altro che fioretti!