Fuori strada

Ho i calli alla mano, da tanto mi aggrappo e stringo la maniglia della jeep. A volte i sobbalzi sono tali che scoppio a ridere: “Padre, qui è meglio che sulle giostre!”, dico al vecchio missionario che guida e risponde: “Pensare che c’è gente che paga per far ‘ste cose… Mah, a me sembra una gran stupidità. Se vengon qui li faccio guidare io!” e ride. Ma non c’è da ridere, ha ragione. E non vale solo per il fuoristrada, ma per la cucina sul fuoco a legna ‘come una volta’, per la doccia fatta col secchio d’acqua tipo Ice Bucket Challenge, per i panni lavati a mano alla fontana o l’acqua filtrata con la sabbia come il survival kit di Indiana Jones. Vale per la vita nelle capanne come all’Isola dei famosi o per i giocattoli dei bimbi fatti con lattine vuote come spiegano i tutorial su YouTube. Insomma, parafrasando la parabola di oggi: perché – ma perché? – una piccola parte di mondo se ne sta soltanto un’ora a far per gioco, ridendo e pagando, quello che il resto dell’umanità sopporta come peso tutto il giorno, senza nemmeno guadagnare? Siamo forse andati fuori strada?

Mt 20, 1-16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+20%2C+1-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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