
Polvere, si sollevava polvere ad ogni badilata che cadeva nella fossa. Il vento la strappava veloce in cielo ma lei prima si faceva un giro tra la gente domandando chi potrà essere salvato? Intanto la tomba era già coperta di pietre e poi dei petali fucsia e bianchi delle buganvillee che facevano fiorire quella pietraia polverosa in un giardino, mentre i bimbi giocavano saltando da una tomba all’altra e bevevano l’acqua offerta dai parenti e il capofamiglia invitava tutti a mangiare in casa sua. E tutti se ne andavano arricchiti della dignità di questo povero, padre di molti figli, di una suora e cugino di un vescovo. Un padre che vide andarsene i portoghesi e arrivare gli indonesiani, ritirarsi questi e scoppiare la guerra, intervenire l’ONU e ripartire. Ma mai smise di credere e pregare e curarsi di quelli più poveri di lui.
Il cugino vescovo è mons Belo, Nobel per la pace https://it.zenit.org/articles/il-salesiano-premio-nobel-che-ha-sconfitto-la-dittatura-a-timor-est/