Il volo dell’Assunta

Ci perdonerete, ma noi l’Assunta la stiamo già celebrando da un paio di giorni. Se qualche liturgista si scandalizza ditegli che ha ragione, ma gli appuntamenti vanno rispettati. Erano ad aspettarci nell’erba, a margine della strada polverosa e, tra loro, c’era anche lei. Avrà avuto a stento tre anni, i capellini neri raccolti in un codino, con una molletta a fermarli in fronte. Portava un completino giallo, poco più che un pigiamino, con un ‘Hello Kitty’ sul petto. Gli occhi nerissimi fissavano la jeep come una nave che accosta al molo. Vedevo i suoi piedi nudi affrontare erbacce e spine, la bocca spalancata per l’impegno della corsa. Restare indietro era come questione di vita o di morte: sarebbe rimasta lì e tutti gli altri a messa. Il tempo di scendere ad aiutarla ed era già a testa in giù, tirata per i piedi dal fratellino e spinta per le spalle dalla sorella grande di sette anni. Poi due occhietti hanno iniziato a fissarmi dal cassone, attraverso il vetro alle mie spalle. Al rientro le ho teso le mani per prenderla e ha allungato le braccine verso di me. L’ho sollevata e messa sul cassone, facendo durare più a lungo possibile questo volo dell’Assunta.

Assunzione di Maria Lc 1, 39-56 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+1%2C+39-56&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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