
Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre. E da allora queste parole risuonano ad ogni parto e ogni volta che una donna e un uomo si chinano a raccogliere un piccolo venuto al mondo. Parole che risuonano in noi, guardando il figlio che la vita ci propone, magari così diverso da come immaginavamo. Magari non dotato come noi, ma che su di noi conta. Non ha potuto scegliere a quali braccia affidarsi. Noi possiamo decidere di amarlo così com’è, fosse anche nato da altri.
Maria Addolorata Gv 19, 25-27 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+19%2C+25-27&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1