Se sai tutto

dscf0365Hai mai comandato al mattino, perché afferri la terra per i lembi e la tinga come un vestito? Sei mai giunto alle sorgenti del mare, hai passeggiato nel fondo dell’abisso e qual è la strada della luce? Dillo, se sai tutto questo! Chi sei tu, con la tua saccenza, la tua sicurezza e le tue verità in tasca. Tu che parli di Dio come fosse un tuo collega e descrivi il Paradiso quasi ci fossi stato. Tu che sostieni che Dio non esiste o che gli attribuisci le colpe di ogni povertà. Chi sei tu? Eh sì, ogni tanto dobbiamo pur sentircelo dire un bel “Chi credi di essere?”. E ringraziamo quando questo richiamo è dolce come la voce della natura, convincente come un vento che ti solleva. Non attendiamo di essere ridimensionati da sofferenze e disavventure, come capitò a Giobbe a cui Dio – un po’ alterato – parlò in mezzo a un uragano.

Gb 38, 1.12-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gb+38%2C+1.12-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1