Mi raccontavano spesso che la parte più difficile di un’evasione non è fuggire, ma restar liberi una volta fuori dalla galera. La parte più dura per noi non è liberarci e mandare a quel paese chi ci opprime con le sue pretese o ci condiziona con i suoi malumori. Il difficile è rimanere liberi dopo averlo fatto. La libertà che dura è quella che viene dall’anima, da una decisione presa in quella parte della propria coscienza così profonda da poter dire di non aver deciso da soli ma con Cristo che ci ha liberati perché restassimo liberi.