Gridava a gran voce e diceva di aspettare: che non devastassero nulla e portassero pazienza! Prima di distruggere terra e mare si doveva imprimere il sigillo sulla fronte dei servi di Dio. A parlare era un angelo, forse con l’aria da sergente, preoccupato che i suoi quattro giovani colleghi non riuscissero più a trattenere le ali e si levassero in volo come dei caccia, seminando fuoco e morte. E non sapevano che la lunga fila dei santi da marchiare non sarebbe mai giunta alla fine, perché essi sono 12 x 12 x 1000 = 144.000 cioè mille volte il quadrato del numero perfetto. Insomma: impossibile contarli. E dunque la devastazione non comincerà mai e terra e mare vivranno. Beati quelli che ci credono. Beati quelli che non scambiano un pianto per il diluvio universale, un giorno triste per la fine di ogni gioia, la propria morte per la scomparsa del mondo. Beati voi, rallegratevi ed esultate!
Tutti i Santi, Ap 7, 2-4.9-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=ap+7%2C+2-4.9-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
leggi anche Mt 5, 1-12 https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2015/06/08/in-cammino-2/