
Se il cugino brutto della cinciallegra è il passero, quello di Gesù è Giovanni Battista. A questo l’abbiamo ridotto: una sorta di versione spettinata del Salvatore, con un fisico che sta a quello del cugino come Silvester Stallone sta a Roberto Bolle. Così lo vediamo dipinto, così lo immaginiamo. Lui però vedeva altro, perché non usava la vista per vedere, ma l’occhio interiore dell’anima. Lì Dio gli parlava. Non conosceva Gesù, non l’aveva mai visto – diceva – ma lo Spirito quello sì, l’aveva contemplato scendere e rimanere su di lui. E quel giorno, vedendo Gesù venire verso di lui, subito lo riconobbe. Ecco l’agnello di Dio! esclamò. E lo indicò al mondo.
