“In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario e da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi”. Sono parole tratte dall’antico giuramento di Ippocrate, il ‘padre della medicina’, nato in Grecia nel V sec a.C. E’ quindi un bel po’ di tempo che i medici giurano di non curare solo chi se lo merita, ma qualunque malato ne abbia bisogno. Il medico cura persino chi è colpevole della propria malattia. Quando stiamo male, nel corpo o nell’animo, cerchiamo qualcuno che si prenda cura di noi, senza giudizio. Quando invece ad ammalarsi di mali o di peccati sono gli altri, è più divertente cambiar mestiere e fare il giudice. Ma le diagnosi salvano un uomo, non le sentenze.
foto: Il giuramento di Ippocrate, manoscritto bizantino dell’XI secolo, Biblioteca Vaticana