“E-sor-cis-mo! E-sor-cis-mo!”, i ragazzi scandiscono a gran voce e battono i pugni sui banchi durante l’ora di religione. Ma il prof non cede: non racconterà nulla. Sa bene quanto fascino esercitino questi argomenti. Forse nulla è più magnetico dell’occulto e chi ci scherza ne può rimanere coinvolto. Dunque mai affascinare al male, nemmeno per gioco: entri in un mondo da cui potresti non uscire. Gesù stesso, quel giorno, scese dalla barca da solo, non portò con sé i discepoli nel paese dei Gerasèni. Si trovò di fronte il folle del paese, che nessuno riusciva più a legare e si percuoteva con pietre tra le tombe e sui monti, notte e giorno. Qual è il tuo nome? – gli domandò – Il mio nome è Legione, poichè siamo in molti. Non si trattava solo di follìa. Fece bene a tener lontani i discepoli.
immagine: Arcabas, L’indemoniato geraseno, particolare