Nimis mortuo?

‘Quod satis morituro hoc nimis mortuo’, ciò che basta al morente è inutile al morto, diceva muta una lapide di tomba. Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto, dicevano Marta e Maria a Gesù. Ma la prima aggiunse che anche ora qualsiasi cosa chiederai a Dio, Dio te la concederà. Perché il segreto della preghiera è proprio questo: annullare il tempo. Non vi è nulla e nessuno che non possa essere raggiunto nella preghiera. Interi pezzi di vita che consideriamo morti per sempre, possono risorgere. Dialoghi interrotti dalla morte, relazioni spezzate da traumi e incomprensioni, blocchi interiori di ogni tipo: tutto riprende vita e tutto si recupera nella preghiera fatta con la fede assoluta di Marta. La lapide ha dunque torto: Dio non ti dirà mai ‘too late’.

 V di Quaresima  Gv 11, 1-45  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+11%2C+1-45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/10/25/tutto-e-seminato/