Avevano bene in mente ‘chi’. Il dove e il quando preferivano scoprirli strada facendo. Sapevano bene chi volevano essere: evangelizzatori. Avrebbero speso le loro energie predicando Gesù, raccontando di lui e diffondendo i suoi insegnamenti sulla gioia profonda. I dettagli restavano dettagli. Chi era sposato, chi no. Chi giudeo, chi greco. Non programmavano i viaggi, eppure vivevano viaggiando. Non preparavano mille discorsi, ma si preparavano a parlare con tutti. Un sogno era sufficiente a capire i cambi di meta e di persone. Ciò che non cambiava mai era il gusto che provavano nel vivere così. Finchè parlavano del Vangelo, non si sentivano mai sprecati.