Forse oggi lo aggancerebbe così, con un ‘Tutto a posto?’ in slang da periferia. E i suoi occhi, gli occhi dei tanti Matteo seduti ai lati della vita, parlerebbero da sé. Un’umanità seduta, stanca, forse anche un po’ rassegnata. Un’umanità che non ha realmente scelto ciò che fa nella vita, ma si è trovata a farlo e non riesce a uscirne. Ma se la tua domanda è sincera, se sei davvero disposto ad ascoltare, allora la risposta non tarderà. E rialzandosi si inizierà a parlare.