Non erano magia, quasi un trucco mistico che agiva sopra le persone e i fatti. Tutt’altro. Per questo non accadevano sempre e non accadevano a tutti. Non giudicava nessuno e non classificava le persone. Lui semplicemente era lì e alcuni, sperimentando questo infinito amore non giudicante, si risvegliavano nel profondo. Scattava allora un che di indescrivibile, un’intesa istantanea, un’unità di intenti. Ciò che accadeva, il miracolo, non era dunque qualcosa che lui ‘faceva’ ma era il frutto dell’interazione dei due. Era la conseguenza dell’unità di fede: entrambi avevano creduto che fosse possibile. La tua fede ti ha salvato, usava dire per riassumere tutto questo.