Quando, prima di mangiare, “Ti ringraziamo, Signore, per il cibo che ci hai dato e ti chiediamo di darne a chi non ne ha”, Tu fatti sentire. Dillo, una volta per tutte, che non sei Tu ma noi quelli che devono dare agli altri la razione di cibo a tempo opportuno. Noi che premiamo i nostri bambini se mangiano tutta la pappa, quasi fosse una penitenza. Noi che del cibo facciamo un’etica atea e mangiamo solo vegetali ma non ci chiediamo chi li abbia coltivati. Facci provare a grattare il fondo della pentola come i bambini affamati! Ti ringrazieremo per ogni chicco di riso, per ogni sapore che la vita ci dona.