“Armeggiava con la catena che lo chiudeva all’interno del cancello. Avrà avuto su per giù sei anni, vestito di bianco, con maglietta e pantaloncini estivi su cui spiccavano la pelle scura e i grandi occhi indiani. Era inverno. Ci guardammo per un lungo istante, poi io proseguii per la mia strada. Quando tornai non c’era più, né mai più lo rividi. Del resto quella grande casa è deserta da anni. Chi era dunque quel bambino vestito di bianco? Cosa mi voleva dire?”. Quando la ragazza mi raccontò questo fatto non le diedi spiegazioni. Non ne avevo. Oggi mi piace pensare che dentro di noi vive un bambino vestito di bianco, povero e santo, nell’eterna estate di chi sa amare. Apriamogli il cancello e prendiamolo per mano.
Festa di tutti i santi http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ap+7%2C9-10.13-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1