
In qualche modo bisogna pur spiegarsi la sofferenza gratuita. Molte religioni la fanno risalire al debito di colpe accumulato in questa vita o addirittura – dicono gli induisti – nelle precedenti. Fatto sta che la vita presenta il conto e tu raccogli il male che hai seminato. La tradizione cristiana sposta il saldo dopo la morte, ma l’idea è la stessa e il problema resta: qualcuno può strappare il conto e liberare dal debito? Il Figlio ha il potere sulla terra di perdonare i peccati – disse Gesù al paralitico – àlzati, prendi il tuo letto e vai a casa tua.
Immagine: Il conticino di Aronne Piperno, da “Il marchese del Grillo”