Così

È una forza che ti attira, un flusso di idee che ti istruisce, un’energia che espande l’universo, una costante presenza. Lo chiamano Dio, ma chi con “lui” ha una relazione personale trova spesso altri termini. Gesù di Nazareth lo chiamava mio padre, tanto intensamente viveva la propria dipendenza filiale da lui. Potremmo dire madre, fratello o sorella, sposo o sposa, Spirito o Luce. Come con le persone abbiamo legami differenti, a volte più paterni, altre più fraterni o complici, così è con Dio. Più passa il tempo e ce n’è di cose vissute assieme, più diventa difficile chiamarlo genericamente Dio e ci viene meglio in altro modo. Puoi anche non chiamarlo affatto. Quel che conta è che sia entrato nella tua vita. Cioè che tu non riesca a immaginarti senza lui, senza lei.

Gv 6,44-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C44-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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