Trinità

Era un enorme masso, una roccia immobile ma vivissima. Una fenditura la tagliava in orizzontale e, come da una ferita, sgorgava acqua. Quando, coi bambini, rientrando al rifugio a valle guadammo il torrente, feci loro notare che tutta quell’acqua veniva da quella roccia silenziosa e solitaria. La roccia madre, o Padre se preferite, è Dio che genera, che dà, che non si stanca di alimentare con la sua forza l’universo. Il torrente invece lo vedi, bevi la sua acqua, ci nuoti, lo tocchi. Come il Figlio di Dio che si fece Figlio dell’uomo e incontrò tutti. Ci sorprese però un acquazzone con forte vento e, giunti al riparo correndo, ci dicemmo che sì, così è Dio Spirito. Scompiglia i programmi, costringe alla corsa, stimola ad aiutarsi e, soprattutto, insegna a sorridere in ogni difficoltà. Dio: unico e trino fiume, per una sola varia umanità.

Ss. Trinità Gv 16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+16%2C12-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1