Mentre là fuori

Avesse detto “se”, gli avrei dato torto. Di gente che non sa se mangerà, se berrà, se si vestirà, ce n’è così tanta che dirle di non preoccuparsi è, a dir poco, di cattivo gusto. Il problema è che questo miliardo di poveri non lo vediamo, non gira dalle nostre parti e, se ci prova, apriti cielo (e chiuditi porto). Così, per noi, fame è sinonimo di appetito, sete di “con bolle o senza”, essere nudi di “non so cosa mettermi”. Viviamo dunque preoccupati di che cosa mangeremo o berremo o indosseremo, mentre siamo tra i pochi che potrebbero godersela davvero questa vita, attimo per attimo, con calma, senza pensieri, sapendo che all’occorrenza ci basterà aprire il frigo o l’armadio e scegliere che cosa prenderci. Mentre là fuori, nel mondo, la domanda è “se” qualcosa c’è.

Mt 6,24-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+6%2C24-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Rapporto ONU http://asvis.it/goal1/home/351-3084/il-rapporto-onu-per-lhigh-level-political-forum-2018-luci-e-ombre-degli-sdgs

In foto: “negozio” di vestiti nella capitale di Timor Est