Amore e lacrime

Bastava buttarla fuori casa, e quella non era più tua moglie. Allora Mosè impose che una cosa tanto grave fosse motivata da un atto formale e scritto. Ma non c’è legge che basti e, col tempo, ripudiare la moglie divenne semplice come scriverlo. Gesù si oppose, in difesa della donna: scacciata e sola, sarebbe stata buona solo per chi volesse commettere adulterio. Evidentemente il vangelo non bastò se, a fine ‘500, il Concilio di Trento impose la forma scritta e i testimoni, per l’esistenza del matrimonio. Ora sarebbe stato impossibile affermare “Chi ti conosce? Non ti ho mai sposata”. Funzionò? Per un poco, poi le coppie evitarono la severità della legge non sposandosi più, e tuttavia esponendosi all’abbandono reciproco senza particolari tutele. Punto a capo. Il Papa spinge da anni al grande passaggio: le norme e le carte non bastano più a tutelare l’amore della coppia. Nella crisi, la coscienza va liberata caso per caso. Anzitutto perché è coscienza, e poi perché è ferita.

Mt 5,27-32 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C27-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Per non dimenticare https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/amoris-laetitia-linguaggio-della-esperienza-falesca