Matteo l’impostore

La cronaca attuale ci ricorda che fine fa chi collabora con un nemico occupante. Tanti vantaggi possono costare caro… Un infame, ecco chi era seduto al banco delle imposte. Da cui “impostore”, ipocrita, falso, che trae vantaggio dalla sua doppia faccia. Era ebreo o romano? Stava dove conveniva, come ogni uomo dalle molte conoscenze e dai mille volti. Gesù però non vide un infame, non vede uno sbirro, un ladro, un assassino, una tossica. Vide un uomo di nome Matteo. Vede un uomo, e tutti hanno un nome, una storia, una mamma. E gli disse “Seguimi”, ed egli si alzò e lo seguì. Forse perché era tanto, troppo tempo, che nessuno lo chiamava più per nome, che nessuno più vedeva in lui un uomo e non solo un impostore.

San Matteo Apostolo ed Evangelista http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C9-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1